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 STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO VOL.TO.NET
(Rete Volontariato-Toscana)

 

ART. 1– l’ Associazione di volontariato _ VOL.TO.NET ( Rete Volontariato-Toscana)

più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Firenze Via Pilati, 55 costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 28/1993 persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale mettendo in rete persone fisiche e associazioni di volontariato operanti in Toscana che intendano perseguire lo stesso fine di solidarietà.

L’Associazione articola la sua presenza sul territorio toscano attraverso le seguenti sedi territoriali:

Provincia di Firenze – via Pilati, 55 FIRENZE

Sede di Empoli – via Veronese, 36 EMPOLI (FI)

Provincia di Prato – Corso Savonarola, 6 PRATO

Provincia di Pistoia – via Leoncavallo, 17 MONTECATINI TERME (PT)

Provincia di Pisa – via Cisanello, 8 PISA

Provincia di Livorno – via Donnini, 167 LIVORNO

Provincia di Siena – via Campansi, 31 SIENA

Provincia di Arezzo – via Castiglia, 20 MONTE SAN SAVINO (AR)

 

ART. 2  – L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti ( salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

 

ART. 3 – L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà attraverso le seguenti attività:

1)      Promuovere strumenti ed iniziative atte a favorire la crescita di una cultura solidale, mirando alla realizzazione di iniziative comuni stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni di volontariato e dei singoli;

2)      Elaborare e svolgere direttamente progetti di solidarietà sociale;

3)      Realizzare iniziative anche formative per la promozione e la qualificazione del volontariato;

4)      Fornire servizi agli enti locali e alle istituzioni pubbliche tramite apposita convenzione;  

5)      Mettere in relazione le associazioni di volontariato su progetti specifici di solidarietà sociale;

6)      Promuovere studi e ricerche;  

7)      Svolgere ogni altra attività che possa rendersi necessaria per la realizzazione dei fini statutari.

 

SOCI

 

ART. 4 – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro, persone singole e associazioni di volontariato iscritte e non iscritte al registro regionale del volontariato, in persona del loro legale rappresentante, che si riconoscano nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.

La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione.

Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 5. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine

 

ART. 5 – La qualifica di socio si perde per:
– decesso;
– mancato pagamento della quota sociale per una (o più) annualità;

– dimissioni;

– espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui  il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione. 

 

ART. 6 – Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

 

ART.7 –  La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile

 

ART.8 – Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

 

ORGANI SOCIALI

 

ART. 9 –  Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:

– Assemblea generale degli iscritti;

– Consiglio direttivo;

– Presidente; 

 

ART. 10 –  L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria.

Il consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile.

Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.

La convocazione avviene tramite avviso scritto e/o affisso presso al sede dell’Associazione contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare e/o affiggere almeno sette giorni prima.

 

ART. 11 – L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione e il diritto di intervenire

 

ART.12 – L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.

Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà  convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie  le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti  dei presenti.

Ogni  delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.   

Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

 

ART.13 –  L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:
– nomina (o sostituzione) degli organi sociali;
– approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
– approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
– redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
– deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile;

 

ART. 14 – Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria

 

ART. 15 –  Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

 

ART. 16 – Il Consiglio direttivo è formato da  un numero di componenti non inferiore a 5 membri (Presidente, vice-presidente, segretario, tesoriere ecc) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per tre anni e può venire rieletto.

 

ART. 17 – Compiti del Consiglio direttivo:

E’ di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare  e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:
– eseguire le delibere dell’assemblea;
– formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;
– predisporre il rendiconto annuale;
– predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
– deliberare circa l’ammissione dei soci;
– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati;

 

ART. 18 –  I compiti principali del Presidente sono:
– rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
– convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo;
– deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria;
– deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione.

 

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

 

ART. 19 –  Le entrate della associazione sono costituite da: 

– contributi dei soci;

– contributi di privati;

– contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

– contributi di organismi internazionali;

– donazioni o lasciti testamentari;

– rimborsi derivanti da convenzioni;

– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

 

Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:

– beni mobili e immobili;

– donazioni, lasciti o successioni.

 

ART. 20 – L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 7 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

 

ART. 21–  Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

 

ATTIVITA’  SECONDARIE

 ART.  22 – L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

 

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 23– La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

 

NORME RESIDUALI

ART. 24 –  Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

 

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